Infografica gestione patrimonio immobiliare
11 Gennaio 2017

Avanti con la valorizzazione del mattone di Stato

Il 2016 è stato un anno pieno di progetti e soddisfazioni per l’Agenzia del Demanio: sono state tantissime le iniziative realizzate per riqualificare il patrimonio pubblico e delineare uno sviluppo complesso e organico del nostro territorio. Tanti progetti realizzati e da realizzare che ci accompagnano verso un 2017 carico di nuove sfide, che siamo pronti ad affrontare insieme ai cittadini, alle associazioni, agli enti locali.
Ne ho parlato in un articolo su Focus QI.

 Il 2016 per l’Agenzia del Demanio è stato un anno di grande impegno per utilizzare al meglio e per mettere a reddito il patrimonio immobiliare pubblico. Gestiamo un portafoglio immobiliare di oltre 45mila beni pubblici, per un valore di circa 60 miliardi di euro, questa responsabilità è per noi uno stimolo a mettere in campo strategie innovative che rispondano alle continue sfide lanciate da un mercato immobiliare in fase di ripresa, ma ancora instabile.

La vendita è solo un modo, non di certo il più importante, per rendere produttivo il patrimonio, di questo siamo certi. Attraverso l’ottimizzazione e il riuso degli spazi pubblici si possono ottenere benefici a lungo termine, sia sotto forma di ricaduta economica che occupazionale. Il mattone di stato può essere contenitore di iniziative di sviluppo, può attivare processi di rigenerazione urbana, può trasformarsi in aggregatore sociale: tutto questo significa generare valore per il territorio e per l’intero Paese. E proprio su questo fronte abbiamo attivato moltissime iniziative su tutto il territorio nazionale e abbiamo messo a disposizione di enti locali e altri amministratori know-how e strumenti sviluppati in questi anni, anche per costruire iniziative sul patrimonio pubblico non direttamente gestito, avendo così una visione complessiva e organica di tutto il territorio, delle sue esigenze di sviluppo e delle sue potenzialità.

Un bilancio molto soddisfacente è sicuramente quello del federalismo demaniale, in scadenza il 31 dicembre: uno strumento con cui il patrimonio non utilizzato diventa una risorsa di sviluppo non solo per i più grandi centri urbani, ma anche per le piccole realtà. L’Agenzia si è impegnata molto nelle attività di supporto alle amministrazioni per accompagnarle nello sviluppo e nella conclusione dell’iter e il risultato che abbiamo oggi sotto gli occhi è di quasi 4000 beni, per un valore inventariale di 1,5 miliardi, trasferiti a circa 1300 enti territoriali. Altri trasferimenti verranno perfezionati nel corso del prossimo anno. Gli esempi sono numerosissimi e spaziano da beni dal grande valore simbolico e storico artistico come ad esempio le fortificazioni del Golfo di La Spezia, di Genova e di Verona trasferite con progetti di valorizzazione in grado di migliorarne la fruibilità sia per i cittadini che per i turisti, fino ad edifici destinati a ospitare attività di assistenza, sostegno e riabilitazione alle persone affette da patologie. Ci sono anche molti esempi di superfici o terreni inutilizzati che passati in proprietà all’ente locale diventano nuovi spazi destinati ad attività sociali, parchi pubblici piuttosto che aree con cui organizzare meglio la viabilità e la mobilità dei cittadini.

Altro progetto bandiera è quello di Valore Paese Fari. Nel corso dell’anno Agenzia del Demanio e Difesa Servizi SpA hanno aggiudicato il primo bando del progetto e, a ottobre, hanno lanciato il secondo bando, che ha messo a gara altre 20 strutture costiere distribuite in otto regioni italiane. Complessivamente quindi nel biennio 2015-2016 abbiamo immesso sul mercato 29 “gioielli”, da affittare fino a un massimo di 50 anni, per diventare luoghi di accoglienza legati alla cultura del mare, dell’ambiente e del turismo sostenibile. Anche questo progetto è motivo di grande soddisfazione: grazie ad un accurato lavoro di preparazione e regolarizzazione documentale, catastale e urbanistica di questi beni, finalmente abbiamo trasformato una bellissima idea in un’opportunità concreta. Tra l’altro è un’iniziativa che ha avuto anche un grande richiamo internazionale, una vetrina per le bellezze del nostro Paese.

Poi ci sono i cantieri da avviare e seguire per riqualificare i nostri immobili e renderli più sicuri, più efficienti e più economici, sia dal punto di vista della gestione degli spazi, che dal punto di vista dei consumi. Abbiamo impostato in alcune città italiane, in collaborazione con le amministrazioni, i progetti e i lavori per realizzare i primi federal building, che consentiranno di concentrare nello stesso edificio diversi uffici della Pubblica Amministrazione. Con questo modello, che contiamo di replicare un po’ ovunque, oltre ad ottimizzare gli spazi e i consumi, si potranno utilizzare immobili pubblici attualmente in disuso, come ad esempio ex caserme o ex carceri, per offrire ai cittadini un servizio integrato e quindi più fruibile. Per i primi 9 sono già stati inaugurati i cantieri edilizi, grazie a un finanziamento complessivo di 322 milioni di euro. Il prossimo anno a supporto di questa operazione, un ruolo importante sarà svolto da Inail che metterà a disposizione le risorse necessarie a riqualificare gli uffici pubblici.
Quindi il 2017 sarà l’anno degli interventi edilizi e dell’apertura di nuovi cantieri per la realizzazione di questo progetto e delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. Un obiettivo sfidante che sarà da stimolo al mercato delle costruzioni e migliorerà la qualità urbana delle città.

In linea generale continueremo il nostro percorso di valorizzazione del patrimonio, promuovendo partnership pubbliche o private, sinergie indispensabili per realizzare operazioni concrete, e puntando anche su iniziative di finanza immobiliare, per riqualificare e rigenerare gli immobili. In questi mesi abbiamo lavorato molto per creare le condizioni di condivisione e collaborazione con le Istituzioni, ma anche con gli operatori di mercato.

E anche per creare questo clima in cui tutti possono e devono contribuire per tutelare e valorizzare al meglio il proprio patrimonio abbiamo fatto un grande investimento sul valore della trasparenza: con OpenDemanio tutti possono conoscere il patrimonio dello Stato sul territorio e le attività messe in campo dall’Agenzia del Demanio per gestirlo al meglio. La trasparenza infatti non è solo un dovere istituzionale ma anche elemento fondamentale per coinvolgere tutti, la società civile come i professionisti di settore, nei processi di rigenerazione urbana e creare così le condizioni imprescindibili per portare a compimento operazioni che hanno impatto sui cittadini e sulla loro vita quotidiana.

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