13 Luglio 2017

Lavori in corso per rigenerare gli immobili pubblici. Il mio intervento su Quotidiano Immobiliare.

Per l’Agenzia del Demanio il 2017 ha un obiettivo ben preciso: avviare nuovi cantieri edilizi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare pubblico e stimolare il mercato delle costruzioni per contribuire a migliorare le qualità urbana delle nostre città.

Siamo solo a metà dell’anno e fino a questo momento sono numerose le iniziative messe in campo dall’Agenzia per rigenerare i beni pubblici e renderli più efficienti, più economici e più sicuri, sia dal punto di vista della gestione degli spazi, che dei consumi.

Con un totale di 158 cantieri localizzati su tutto il territorio nazionale, abbiamo accelerato il piano degli interventi, sia nella ricerca di ulteriori fondi per avviare e realizzare i lavori e sia nel dialogo con tutte le istituzioni coinvolte.

Ad esempio, ad Ancona stiamo ultimando la nuova sede per i Vigili del Fuoco: un lavoro all’avanguardia sul fronte dell’efficientamento energetico, della sicurezza e dei criteri antisismici; il tutto cominciato solo due anni fa, quindi possiamo parlare di tempi record.

Cosi come a Reggio Calabria, dove abbiamo chiuso, sempre in tempi record, i lavori di bonifica di due serbatoi di nafta, che diventeranno un parco automezzi e faranno parte del più ampio progetto di federal building che trasformerà l’intera area in un polo unico della sicurezza.

Un altro intervento altrettanto impegnativo è quello che stiamo realizzando nell’ex caserma De Laugier a Firenze. La deadline prevede che entro il 2019 l’intera struttura sia rifunzionalizzata e possa ospitare l’intero corpo della Polizia di Stato.

Tutti investimenti da cui ci aspettiamo come ritorno risparmi, riduzione del debito e ripresa del settore del costruzioni che in una logica di economia di scala.

Un impegno altrettanto sfidante è staio quello di creare un rapporto di dialogo e di fiducia con i cittadini e gli operatori del settore per contribuire a diffondere la cultura della trasparenza nelle Pubbliche Amministrazioni.

Ed è per questo che a partire dal 2015, in netto anticipo rispetto alle disposizioni di legge, abbiamo creato OpenDemanio: la piattaforma digitale che l’Agenzia ha messo a disposizione di tutti pubblicando in rete i dati relativi ad oltre 44 mila immobili di proprietà statale per un valore di oltre 60 mld di euro.

Nel tempo abbiamo arricchito il nostro portale con la pubblicazione dei progetti di riqualificazione, dei cantieri aperti e degli interventi edilizi in programma, delle operazioni di razionalizzazione e federal building in diverse città italiane e, per ultimo, delle iniziative di rigenerazione e riuso che coinvolgono anche gli Enti territoriali.

Altro risultato importante registrato quest’anno è l’aggiudicazione di 15 strutture costiere inserite nel bando Valore Paese Fari 2016. Nella graduatoria provvisoria ci sono imprese locali e nazionali, ma anche investitori esteri, società dell’industria dell’ospitalità e aziende leader nell’organizzazione di eventi.

L’intera operazione comporterà infatti un investimento privato di oltre 11 milioni di euro, con una ricaduta economica complessiva di quasi 40 milioni di euro e un conseguente risvolto occupazionale diretto di almeno 200 operatori. Lo Stato incasserà oltre 420 mila euro di canoni annui che, in considerazione della differente durata delle concessioni, ammonterà a quasi 8 milioni di euro per tutto il periodo di affidamento.

E tutto questo i va a sommare ai già ottimi risultati raggiunti con il bando del 2015. Forti di questi numeri lanceremo net secondo semestre dell’anno un terzo bando dedicato ai fari e alle strutture costiere.

Anche il nuovo progetto lanciato quest’anno, Cammini e Percorsi, promosso da MiBACT e Mit sembra prefigurarsi come progetto di successo. II progetto punta a recuperare e a riutilizzare il patrimonio tipico della tradizione locale, oltre 100 immobili tra masserie e rifugi, manufatti, piccole stazioni, case cantoniere, caselli idraulici, monasteri e castelli, ville.

L’obiettivo è quello di favorire e sostenere lo sviluppo del turismo lento offrendo a giovani, imprese e associazioni l’opportunità di riutilizzare gli immobili pubblici come contenitori di servizi e di esperienze autentiche, fortemente radicate sul territorio. L’interesse è enorme, un coinvolgimento trasversale e inaspettato che ci fa ben sperare sulla risposta ai bandi in uscita.

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